In uno spazio virtuale, come quello del web in molti non riescono a convivere, perchè di opinione diversa. E parlano la stessa lingua….
In uno spazio relativamente circoscritto, come quello ad esempio di uno stadio, si dispiegano numerose forze dell’ordine perchè altrimenti tifoserie opposte potrebbero scontrarsi, chiaro segno di una difficile convivenza. E amano lo stesso sport…..
Come possono convivere senza fastidi persone che parlano a stento la stessa lingua, in alcuni casi hanno religioni diverse e in altri casi, valori diversi se non addirittura in conflitto ?
Ci sono sicuramente alcune felici eccezioni, ma non possiamo illuderci guardando qualche caso riuscito come dovrebbe, quando per costruire una società unita e compatta, dovrebbe invece essere la norma.
E’ più giusto che chi ospita adegui le proprie abitudini, oppure chi viene ospitato dovrebbe rivedere le proprie ? O magari entrambi ? Non costerebbe meno fatica se piuttosto ognuno stesse a casa propria, così da poter fare come vuole e come anche gli altri simili a lui accetterebbero meglio ?
Osservando molti casi all’estero, soprattutto dove l’immigrazione e la globalizzazione hanno eroso più rapidamente le identità locali, pare che purtroppo l’integrazione abbia fallito, e chi ci crede ancora, probabilmente sta credendo ad un utopia.
L’Italia, in questi anni, sta seguendo un “corso accelerato” in quella direzione, e siccome a fare le cose brutalmente in fretta, vengono ancor peggio, ne stiamo tutti quanti pagando le conseguenze.

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16 ottobre 2010 , congresso dei giovani di Cdu e Csu a Postdam:”Il modello multiculturale è totalmente fallito. Non abbiamo bisogno di un’immigrazione che pesi sul nostro sistema sociale.” – Angela Merkel

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