Pare che Airbnb (sito di intermediazione per prenotazioni di case e appartamenti) restringerà la libertà di un host di poter rifiutare o meno un cliente.

Si sarebbe portati a pensare che se io da privato posseggo qualcosa, dovrei essere libero di venderlo o affittarlo a chi mi pare. E questo dovrei poterlo fare secondo particolari requisiti che esigo, oppure, se voglio, anche solo secondo simpatie personali.

Ciò presumo andasse bene fintanto che qualcuno non si è lamentato di razzismo: che i neri fanno più fatica a ricevere alloggi (hanno una media di avvenuto ingaggio inferiore del 16%), che i bianchi sono cattivi e causa del malessere esistenziale nero, eccetera , eccetera.
Pare che ci siano affittuari disposti a lasciare il proprio appartamento vuoto, rispondendo che il periodo richiesto non è disponibile, piuttosto che affittarlo a neri. (Con un tasso di successivo riempimento assai basso, intorno al 35%)

Soluzione presa: verranno mostrate meno foto dell utente che dovrebbe pagare e garantire di non distruggerti l’immobile, e meno informazioni che lo riguardano, così si affitterà ancor più al buio….. meglio che rischiare accuse di razzismo, no?!?
Verranno implementati più istant booking, senza quindi che si renda necessaria l’approvazione o il veto del proprietario.
Inoltre se ci saranno respingimenti ad offerte con stanza libera, verrà tolta la libertà di affittare in seguito.

Quindi se volevi avere un minimo di controllo su chi ti metti in casa, minimizzando a priori scelte sbagliate che possano portare a imbarazzanti malintesi, lascia perdere… ti tocca scoprirlo dopo (potendo visualizzare i dati del candidato, solo a prenotazione avvenuta) e comunque non ti potrai lamentare.
Se hai la sfortuna di avere un cliente dannoso, ma colorato, non potrai lamentarti o passerai per razzista!

Poter filtrare dall’inizio potrà anche sembrare pregiudizievole ma risparmia tempo e grane sia ai candidati, sia a chi offre appartamenti.

Oltretutto, se uno non aveva talune categorie in simpatia prima, a scoprirle solo a giochi fatti e a mettersele in casa senza aver potuto personalmente pre-selezionare, non credo lo possa portare a cambiare idea, anzi, temo possa pure accuire la mal sopportazione.

E’ nata una piattaforma alternativa ad Airbnb, che si chiama Noirbnb, i cui proprietari “vittime” nere di difficoltà in affitto hanno creato, definendola come << piattaforma multiculturale, che accetta solo due tipi di padroni di casa e ospiti: persone di colore, e quelli che rispettano le persone di colore>>.
Quindi loro non discriminerebbero ?
Sì che lo fanno! “Certi bianchi” non li prendono, e hanno anche diritto a fare così, non tanto per razzismo anti-bianco-nonliberal, ma perchè come chiunque altro, deve permanere il diritto di scegliere chi mettersi in casa.

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