Vanno distinti i Rom (Sinti o di qualsiasi altra etnia) tra nomadi e stanziali.

Quelli che sono STANZIALI, come fanno tutti gli altri cittadini normali, si devono comprare una casa (molti zingari i soldi li hanno… e provate a immaginare come fanno visto che nessuno lavora), nel caso non abbiano soldi faranno il mutuo o pagheranno un regolare affitto a qualcuno.
Altrimenti si mettono in lista per le case popolari, che a mio avviso in graduatoria dovrebbe però veder in testa persone che sono in attesa da più anni e soprattutto chi per generazioni ha contribuito alla ricostruzione dell’Italia. (Invece quanti rom possono mostrare il loro 740 alle autorità?)
Questa gente se invece di mandare i figli a scuola, li manda a rubare o a mendicare, o a combattere fra loro, l’assistente sociale gli deve togliere l’affidamento, come farebbe a qualsiasi altro Italiano.

Quelli che sono NOMADI, dopo qualche mese se ne devono andare.
Nomadare!
Perciò le aree attrezzate per la sosta temporanea, devono vedersi pagare le utenze come fanno tutti quanti gli Italiani che vanno in giro in camper laddove usufruiscano di servizi privati o comunali. E dopo un po: spostarsi.

Chi delinque, specie chi è recidivo, deve andare e RIMANERE in carcere.
Chi di loro è di paesi tipo Bosnia, Montenegro, Kosovo, Serbia, ecc … (per ora fortunatamente ancora fuori dalla UE e dall’area Shengen) in quanto extracomunitari illegali devono essere espulsi, e possono rientrare con limite temporale solo con un regolare visto (rilasciato loro se aventi i requisiti).
Purtroppo quelli Rumeni, Bulgari o Sloveni dentro la UE, a meno di un aiuto dei loro paesi originari, difficilmente riusciremo a farli rimpatriare.

Proprio come propose Maroni, quando era ministro, andrebbero creati dei registri che tengano conto dell’ANAGRAFICA di persone in queste condizioni. Così da evitare che gravino sullo Stato, e così da monitorare la loro presenza sul territorio.
Rilevando i dati biometrici sarebbe anche più difficile per loro il cambio di identità continuo, pratica usata da taluni che vengono beccati e poi rilasciati dopo un crimine.

I campi nomadi, a quei tempi vennero istituiti proprio come presidio di emergenza temporaneo, così come dopo un terremoto si creano delle tendopoli. Ma nel tempo, invece che diminuire, sono aumentati a dismisura, ma questa non è una soluzione, è una BARACCOPOLI, BIDONVILLE, FAVELA… chiamatela come preferite, da noi in Italia si chiama “campo nomadi”.

Va inasprita la pena di occupazione abusiva di suolo pubblico.

Non sono tanti i politici che hanno il coraggio di parlare di queste cose ai media o addirittura di andare sul posto a vedere di persona, passando per “razzisti” , “beceri” , “cavalcatori” , ecc , ecc … mi è capitato di vedere coinvolti la Santanchè (Fi),  la Meloni (Fdi), oltre a Salvini e altri esponenti della Lega. Per fortuna qualcuno dalla parte degli onesti ancora c’è.
Questo è un problema molto grave, soprattutto per chi frequenta spesso treni e stazioni, che pullulano di zingari, o chi ha la sfortuna di abitarci vicino come nell’hinterland Milanese dove di notte sentono spari fra clan rivali, e dove a qualcuno più volte è stato chiesto il pizzo di mille euro per evitare di venire derubato, aggredito o vessato.

La civiltà , l’onestà e l’educazione devono prevalere! Facciamoci sentire con fermezza, difendiamoci dalle prepotenze e dall’arroganza di chi ci sta portando a un degrado non più sostenibile !

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