Depenalizzare reati perchè non ci sono abbastanza posti in carcere, è un provvedimento che non ha senso.
Così come ricorrere ad indulti, amnistie e decreti svuota carceri.

Se non ci sono abbastanza posti, quei posti si creano! Ci sono tanti immobili dismessi di proprietà Statale che possono essere convertiti a penitenziari.
Ci sono ditte che con la crisi non hanno di che lavorare, che potrebbero costruirne dei nuovi e moderni.

E’ lo Stato che deve adeguarsi infrastrutturalmente all’incremento di individui che violano la legge, invece di aumentare il lassismo facendo finta di niente, tutto a danno dei più deboli e dei più onesti, solo perchè non sa gestire l’escalation di criminali.

Ma allora, paradossalmente, se fossimo sempre a corto di posti, dovremmo annualmente annullare le pene di chi è già condannato, aprendo le gabbie… e accettare di condannare solamente i pluriomicidi, dovendo tollerare qualsiasi altro gravissimo reato solo perchè “tanto non c’è posto” ?
Che ne dite … vogliamo in futuro abolire il reato di furto , di aggressione , di rapina , di stupro, perchè i posti a disposizione che avevamo sono già tutti occupati da assassini ?

Tanto per cominciare a liberare un po’ di spazio, si potrebbe far scontare la pena ai detenuti stranieri nei (ben peggiori) carceri della propria madrepatria, e in un colpo avremmo raddoppiato la capienza!
I nostri poliziotti rischiano la vita di continuo, con mezzi scarsi e leggi troppo garantiste, riuscendo talvolta a catturare criminali, che poi però ricevono solamente ridicole “pseudo-punizioni” da giudici buonisti. Questo finisce per vanificare il lavoro delle forze dell’ordine, e rimettere in circolazione persone pericolose che torneranno a commettere crimini a danno nostro.
Tempo fa lessi un articolo di un poliziotto che diceva di aver arrestato uno straniero che subito dopo, come prevedibilmente liberato, addirittura lo sfotteva!

Quante volte si legge poi nelle notizie di cronaca “già noto alle forze dell’ordine” , “con precedenti simili” , “pluripregiudicato” , ecc. ? Tutta gente che ha sempre commesso crimini, e sempre continuerà a farlo!
Si pensa alle prigioni come riabilitative per chi sconta la pena…. ma a parte che a scontarla completamente oramai sono rimasti ben pochi, mi sembra chiaro che con tutti questi recidivi in circolazione ci sia ben poco da sperare. E allora bando alle riabilitazioni, facciamo come in Usa, ovvero: il detenuto sta prima di tutto in prigione per PROTEGGERE la comunità da lui, e secondariamente (se ci riesce) anche per riabilitarsi e reinserirsi nella società.

A Forlì si mettono pure a tirar fuori iniziative tipo questa dedicate ai carcerati (che essendo in buona parte islamici, ben poco sono interessati alla Pasqua) i quali già hanno tre pasti garantiti al giorno, mentre tante famiglie stentano ad arrivare a fine mese, e fin troppi finiscono sucidi dopo aver perso il lavoro.

Se non c’è CERTEZZA DELLA PENA, non c’è nemmeno dissuasione dal compiere crimini.
Se il carcere non fa paura, continueremo a riempirci di gente che non ha paura di niente e di nessuno: oramai son frequenti i casi in cui ti entrano in casa anche di giorno, e anche se ci sono occupanti in quel momento.
Se la gente non si sente difesa, arriveremo al punto che si difenderà da sola, e in maniera sbagliata e non competente.
La protezione spetta allo Stato. Paghiamo le tasse per avere dei servizi, e questi dovrebbero essere innanzi tutto di tutela dell’ordine e della legalità.

Infine, iniziamo a fare prevenzione. Di delinquenza nostrana ne abbiamo alla saturazione, perchè accollarci anche tutta quella di importazione straniera che viene ad approfittarsi del nostro buonismo ?
Oltre che punire e reprimere i reati, iniziamo a prevenirli, selezionando meglio chi entra nel nostro paese, riducendone il numero, e limitandolo ai soli aventi realistiche prospettive di sussistenza e assorbimento nel nostro tessuto sociale.

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