Se in giro vedo un oggetto che non è mio, non me ne approprio.
Se, ad esempio, qualcuno lascia una bicicletta appoggiata ad un muro, non lo fa perchè vuole liberarsene, ma solo perchè la riprenderà quando tornerà a casa. E’ una sua proprietà anche se in quel momento lui non è fisicamente lì.
Se questa bicicletta è anche ben lucchettata, significa che il proprietario ci tiene parecchio, e non gradisce che qualcuno gliela prenda. E’ evidente, con catena e lucchetto, che egli non vuole che nemmeno per errore si possa pensare che gli stia bene che, la SUA bicicletta, possa essere toccata da altri.
Se è lucchettata, non significa che ti puoi appropriare di componenti smontabili, tipo sella o ruote. Non sono tuoi. Non li puoi prendere.
A cosa dobbiamo arrivare…. campi minati con esplosivi intorno alle biciclette ?

Prendere oggetti di cui non si è proprietari, senza il consenso di chi li possiede, è RUBARE.
Non stai portando via, per prendere in prestito e poi restituire, perchè se così fosse, lo faresti con il consenso di chi si è comprato (o costruito) quella bicicletta.

Nella mia zona hanno recentemente sgominato dei traffici di biciclette rubate, per lo più gestiti da Africani che le nascondevano in dei garage, in attesa di rivenderle.
Qualcuna è ritornata al proprietario, qualcun’altra forse finirà all’asta, ma moltissime altre sono state già rivendute chissàdove.

Qualcuno spieghi a queste persone, visto che evidentemente a suo tempo i genitori non hanno insegnato bene L’EDUCAZIONE o l’onestà, che NON si ruba la roba degli altri. (“ma scappano dalle gueeeeeeerrre!”)
Qualcuno spieghi loro, visto che le leggi probabilmente non sono abbastanza chiare, dissuasive o rieducative, da spaventarli, allontanarli e distoglierli da questa pratica, che una cosa del genere reca danno alle altre persone. Non stai facendo del bene, stai facendo loro del male! (“ci portano la cultura che non abbiamoooooo!”)
Qualcuno spieghi a questi individui, che se la loro morale non basta a tratttenerli dal sottrarre beni altrui, non sono giustificati dal fatto che esistono altri (connazionali o meno) che spacciano, stuprano, picconano, uccidono …. e allora cosa vuoi che sia il furto. (“sono risooooorse!”)
Non è una giustificazione nemmeno il fatto che le leggi (per ora) non puniscano abbastanza; o che gli Italiani (per ora) non stiano reagendo in maniera appropriata a certi soprusi. Non va fatto e basta, perchè se lo fai, creerai un danno alla vittima del furto.
E’ chiaro che chi ruba, se ne frega totalmente degli altri, e trova solo scuse per poterlo fare. (“razzistaaaaaa!”)

Se i discorsi iniziali ti sembrano ovvi, significa che tu sei una persona civile, che quegli insegnamenti li conosci bene, probabilmente sin dalle elementari o dall’asilo, e che così come li rispetti tu, vuoi che vengano rispettati anche dagli altri.
Non serve chissà quale preparazione scolastica, è piuttosto questione di educazione, civiltà, rispetto, empatia, capacità di stare in una società con delle regole.
Molta della gente che arriva da noi, si approfitta della nostra bontà e pazienza, abusa della nostra ingenuità (in salsa buonista), e del lassismo delle nostre leggi. Prende e basta…. e se serve pure con prepotenza e con la forza.
Molti di quei “disperati” che arrivano da noi, purtroppo, hanno una cultura incompatibilmente diversa dalla nostra, e quello che (forse) è accettabile da loro, non lo è da noi.

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