Ci sono persone che non sanno cosa significhi vedere violato il luogo più intimo e più sacro che si possiede.

I furti in abitazione lasciano segni talvolta indelebili.
Al danno economico/materiale si aggiunge quello affettivo perchè ignoti portano via oggetti che hanno per te un valore personale di ricordo, magari un regalo di una persona che non c’è più, o di un epoca passata, della nostra infanzia, di un nonno, ecc… quindi cose che non si possono ricomprare poichè uniche.
C’è poi quella ferita che non cancellerai mai, quella psicologica, che ti rimane. Sono entrati dove non dovevano. Hanno messo mani dove non potevano.
Chi poi non scopre rincasando il proprio focolare domestico a soqquadro, ma lo fa invece la mattina successiva risvegliandosi intontito, subisce probabilmente anche un colpo più duro, realizzando che sono entrati mentre lui e la sua famiglia stavano dormendo, e magari sono anche stati narcotizzati….
(Per non parlare dei furti che degenerano in rapina).

Per alcune persone, non è nemmeno un esperienza isolata, ma addirittura ripetuta, nonostante i passati episodi spiacevoli, li abbiano indotti a sempre maggiori cautele e presidi per “difendere” la propria casa, come se fossimo nel far west, come se ci fosse una guerra in corso in cui rintanarsi in un bunker.
Siamo tutti figli del mondo, dice qualcuno, e questo mondo quanto sarebbe bello se non ci fosse nemmeno bisogno di chiudere a chiave bicicletta, macchina, o domicilio ? Purtroppo siamo tutti figli del mondo, ma qualche figlio (di….) in particolare è più predatore di altri, e per quei “pochi”, ci tocca ricorrere ad ogni mezzo perchè addirittura chiudere e basta può non essere sufficiente.
E quali mezzi abbiamo ? Porte blindate con spioncino (ma la serratura deve essere moderna, altrimenti nel giro di pochi minuti è scassinabile), il cane da guardia (ma con la speranza che non lo avvelenino), sbarre, allarme, eccetera…
La legge però non garantisce sufficienti mezzi, perchè sentirsi dire dalla polizia che tanto non possono farci niente, è disarmante!

Il mio auspicio è che invece di depenalizzare i reati (come è successo in questo ed altri governi), invece di ricorrere ad indulti, amnistie, sconti di pena e svuotacarceri, invece di applicare le leggi a metà, rinchiudendo per qualche giorno i malfattori per poi liberarli subito (avete notato quanti “già noti alle forze dell’ordine” sono normalmente recidivi nei crimini ?), invece di dare un foglio di via a chi non solo andrebbe espulso immediatamente e rinchiuso al suo paese , ma non doveva nemmeno mai mettere piede nel nostro …… si ricorra piuttosto al pugno di ferro.
Vorrei più risorse , più mezzi , più uomini nelle forze dell’ordine , al punto che se qualcuno chiama siano immediatamente reperibili sul posto; e al punto che tutti i soliti inseguimenti in auto in cui i malfattori lasciano perdere le tracce, vengano sistematicamente appoggiati da unità in elicottero così da effettuare finalmente la cattura.
Vorrei che i nostri militari invece di andare a morire all’estero in varie missioni di dubbia utilità, tornassero a difendere i nostri confini e la propria gente, soprattutto ora che dal mediterraneo c’è il rischio che entrino altri terroristi.
Vorrei che le leggi venissero inasprite, soprattutto per certi reati (la violazione di domicilio già di per sè dovrebbe essere gravissima! Non può ricevere pene così modeste specie se ci sono segni di effrazioni alle porte , oppure l’intruso possiede oggetti da scasso).
Vorrei che la polizia avesse più potere negli scontri con i malviventi, e che i magistrati non fossero indulgenti con chi viene catturato, vanificando tutto.
Vorrei che la vittima venisse più tutelata e che in casa propria avesse diritto di difendersi, senza preoccuparsi delle conseguenze legali (o anche ritorsioni) che questa possa successivamente subire.
Vorrei più potere ai sindaci nell’allontanare soggetti di dubbia morale, e nel presidiare e controllare il territorio che dovrebbe essere fruibile da tutti (anziani, donne e bambini compresi) e non solo dai più forti fisicamente o dai più armati.
Vorrei che a livello nazionale si iniziasse a pensare di più al futuro, e a fare più prevenzione, chiudendo alcune frontiere (ad esempio bloccando ogni entrata dalla frontiera marittima libica), e sorvegliando le altre ponendo numeri massimi annuali di flussi di persone in entrata. Dentro solo un numero limitato fra chi fornisce garanzie, mentre gli sconosciuti , gli illegali o gli abusivi stiano fuori.
Vorrei ritrattare Shengen (confini interni UE), e se necessario uscirne.
Vorrei ritrattare il trattato di Dublino (assegnazione di asilo politico nel primo paese di approdo del profugo), e se necessario uscirne.
Vorrei che tutti i campi zingari che proliferano come funghi, venissero aboliti, in quanto illegali ed abusivi, e le persone che non hanno diritto a stare sul nostro suolo, allontanate.
Vorrei che i cittadini fossero uniti fra loro , in qualcosa di più stretto del rapporto di buon vicinato (che raramente abbiamo), e che venga data loro la possibilità di girare e controllare, laddove la polizia non sia abbastanza presente. (Qualcuno le chiama “ronde”, io preferisco chiamarle “passeggiate di quartiere”).
Vorrei più telecamere in giro, a questo punto poco mi interessa della privacy se queste possono aiutare a identificare criminali o a farli desistere. Vorrei più illuminazione.
Non vorrei delle “no-go zone” nelle città, ma strade fruibili da tutti, senza timori.
Vorrei più controllo nei mezzi pubblici e nelle stazioni.
Vorrei che il degrado fosse contrastato immediatamente, ai primi segni! E che i cittadini venissero ascoltati in tal merito.
Vorrei più civiltà, più senso civico, più attaccamento alla nostra terra, perchè il buonismo, il volemosssetuttibbeene, la voglia di “multiculturalismo”, il terzomondismo, ci stanno portando all’autodistruzione.

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