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1) Belluno – «Fai quello che vuoi: io non lavoro e non pago il biglietto. Ora chiamo il mio avvocato». Il suo rammarico più grande non era quello della denuncia penale, tanto «una più una meno». Il suo unico cruccio? Essere stato obbligato a scendere dal treno. Protagonista un 30enne marocchino residente nel Bellunese. Il fatto è avvenuto sabato sulla tratta Belluno-Conegliano, a Ponte nelle Alpi. Il capotreno, durante i suoi controlli, nota il passeggero mentre fuma tranquillo, in barba al divieto. E lo invita a smettere. Il viaggiatore risponde indispettito: «Non scocciarmi», e si siede. A quel punto il capotreno gli chiede di esibire il biglietto: ne è sprovvisto.

http://m.ilgazzettino.it/nordest/articolo-1614647.html

2) Avezzano. I rom occupano la loro abitazione mentre sono al lavoro, e rimangono in mezzo a una strada. E’ quanto accaduto a una famiglia avezzanese, moglie marito e tre figli, rimasti senza una casa.
La vicenda è riportata dal giornale locale marsicalive.it. L’episodio si è verificato alle case popolari di via Matterella, ma non sarebbe il primo caso. L’istituto Ater ha già chiesto un incontro con il prefetto dell’Aquila insieme al sindaco di Avezzano per trovare una soluzione e bloccare questo preoccupate fenomeno.

Il marito, Gianni Di Marco, dipendente di un’azienda edile e originario di Capistrello, era al lavoro fuori città, mentre la moglie era uscita di casa per andare a lavoro nell’impresa di pulizia. Quando prima di cena è rincasata con i figli ha trovato dei rom di Avezzano che stavano rimontando una nuova porta al posto della loro. Hanno chiesto l’intervento delle forze dell’ordine e sul posto sono arrivati gli agenti della polizia locale che sono riusciti a far allontanare gli aspiranti inquilini. Quando però gli agenti sono andati via, i rom sono rientrati in casa, stavolta definitivamente, prendendo possesso dell’abitazione con tutto quello che c’era all’interno.

“Non sappiamo più dove andare”. La famiglia si è rivolta al sindaco Gianni Di Pangrazio che l’ha sistemata in un albergo per dormire. Ma solo per due tre giorni, poi si troverà in mezzo a una strada.

Altri due appartamenti sarebbero stati già occupati abusivamente e poco tempo fa c’era stato anche un altro tentativo. L’amministratore unico dell’Ater, Francesca Aloisi, ha chiesto un incontro urgente al prefetto dell’Aquila, Francesco Alecci, e al sindaco Di Pangrazio sull’occupazione abusiva degli appartamenti di via Mattarella. “Chiediamo un incontro per discutere dei gravi episodi di occupatori abusivi che si stanno verificando ad Avezzano nei confronti di alloggi abitati da assegnatari regolari”, ha spiegato Aloisi in un documento ufficiale, “che rientrando nelle proprie abitazioni trovano la casa occupata da estranei, per lo più di etnia rom, che li minacciano con parole e armi. Per poter arginare tali episodi e far sì che gli stessi non sfocino in fatti criminosi chiediamo che sia convocato con urgenza un tavolo per la sicurezza”.

http://www.marsicalive.it/?p=112928

3) Bolzano – L’episodio inquietante è successo a Casa Sara, la struttura di Bolzano, adattata all’accoglienza dei profughi e richiedenti asilo gestita dalla Caritas a Bolzano.

Il prefetto di Bolzano ha firmato il decreto di convalida per espulsione del nigeriano, ma a quanto sembra è rimasto solo sulla carta. L’espulsione è stata decisa per via dei comportamenti dell’immigrato che fin dal momento dell’arrivo a Casa Sara ha creato grossi problemi al personale. Più di una volta l’uomo, poco incline a seguire le regole della struttura, ha dato in escandescenza minacciando il personale e i suoi connazionali, e in alcuni casi sono dovuti intervenire anche le forze dell’ordine per calmarlo.

Questi comportamenti probabilmente hanno portato le istituzioni ad accelerare i controlli sulla pratica di richiesta di asilo del nigeriano e questo ha fatto emergere che l’uomo non può essere accolto come profugo, da qui la decisione per l’espulsione immediata.

Ma quando giovedì sono arrivati i poliziotti per prelevarlo e procedere all’espulsione l’immigrato dopo aver dato segni di nervosismo ha cominciato ad inveire e minacciare i poliziotti che non sono riusciti a immobilizzarlo. L’uomo poi si è spogliato completamente, e nudo, ha cominciato a girare per tutta la struttura sbeffeggiando operatori e forze di polizia. Gli operatori di polizia per paura di causare danni all’immigrato e così essere denunciati hanno preferito soprassedere ed attentere ordine dal prefetto.

La situazione è tutt’ora bloccata in attesa delle decisioni del Prefetto. A casa Sara di Bolzano vengono ospitati da un anno 23 richiedenti asilo.

http://lavocedeltrentino.it/index.php/bolzano/25175-tentano-di-espellere-un-nigeriano-lui-si-spoglia-nudo-e-da-in-escandescenza-espulsione-rimandata

4) “Case e lavoro pubblico ai rom” (Berlusconi)

Purtroppo non sono barzellette, è tutto vero.

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