Il cittadino medio Italiano, non ha tratto chissà quali benefici dall’entrata nell’area Schengen.
Anche a livello economico la situazione nostrana era migliore prima dell’entrata che dopo: ovvero quando il concetto di libertà di spostamento era limitato alle merci, e non era ancora stato esteso alle persone.

Inizialmente sembrava una buona idea, ma poi abbiamo visto che non ha funzionato: sia per una troppo veloce voglia di allargare lo spazio includendo i paesi dell’est, che ha provocato spostamenti incontrollati di troppe persone che forse avremmo preferito rimanessero dov’erano (vedi i ROM), sia per il fatto che della mancanza di frontiere interne ne hanno beneficiato fin troppo criminali e malviventi di ogni sorta.
Ora che il terrorismo non è più una piaga che riguarda solamente paesi arabi e medio oriente, ma si è introdotto in Europa, ripristinare i controlli e monitorare gli spostamenti delle persone fra gli stati UE diventa doveroso se ciò può contribuire alla prevenzione o alla riduzione del pericolo.

Un’altro degli errori-killer dell’Area Schengen è stato il non aver creato un presidio serio, affidabile e coeso alle frontiere esterne, PRIMA di abolire quelle interne. Se si progettano le cose senza mantenere la sicurezza fra le priorità, conseguenze gravi se non addirittura disastrose sono inevitabili.
Su questo fronte, alcuni Stati (ad esempio l’Ungheria) sono corsi ai ripari facendo all’ultimo momento ciò che andava fatto prima, e che altri nemmeno avevano fatto, prendendosi critiche da chi con i profughi è “buono”…. ma fintanto che sono gli altri a prenderseli.

Il delirio di chi ci credeva in questa unione, come la Boldrini, era arrivato perfino a promuovere l’idea di “Stati uniti d’Europa“…. annullando quindi le singole identità nazionali per costituirne una unica e globalizzata.
Ma questo non è possibile quando nello stesso spazio hai svariate (bellissime) lingue diverse, culture diverse, razze diverse, radici diverse, tradizioni diverse, che è bello possano continuare a sopravvivere senza fusioni non spontanee.
Non è voler pensare al “proprio orticello”, è voler preservare TUTTI gli orticelli, con le loro peculiarità senza trasformarli in un maxi-appezzamento tutto uguale. Voler tutelare le autonomie infatti mira a questo! Tenendo conto delle esigenze locali di ogni territorio e di ogni popolo, invece che delle cieche direttive dalla capitale del maxi-Stato-unico, lontanissima sia geograficamente che emotivamente.

La lezione non la stavamo imparando proprio, se qualcuno auspica(va) in futuro l’entrata di paesi come Kosovo, Albania o Turchia, e addirittura estendere (utopie del pre-primavere arabe) l’entrata di alcuni paesi del Mediterraneo, tipo Tunisia e Marocco.
Non ha senso!
Ogni Paese ovviamente farà il proprio interesse nazionale come è giusto che sia: i nostri politici, teoricamente, sono nostri dipendenti pagati per fare il NOSTRO interesse.
Se già in un contesto nazionale tale orientamento non sempre è rispettato, figuriamoci allora in un costrutto di nazioni come la UE dove alla fine chi ci guadagna veramente sono solo la Germania e pochi altri stati del nord.
Basti vedere l’emergenza immigrati: fintanto che il fenomeno era per lo più Italiano e Greco, il problema veniva ignorato; e solo una volta che Svezia e Germania hanno personalmente subito a loro volta il contraccolpo dell’invasione, si è iniziato a fare qualcosa anche su scala Europea.
Quel “qualcosa” per il momento è ancora assai poco, ma solo quando ci si libererà del politically correct probabilmente vedremo iniziative concrete. Per ora c’è ancora troppo buonismo perchè si possa riuscire ad arginare il problema in maniera efficace.

Ripristinare i confini interni, qualsiasi prezzo abbia, va pagato. Perchè la sicurezza della gente NON HA PREZZO.
Personalmente ritengo sia sostenibile: investendo nei controlli alle frontiere si risparmia in altri settori come polizia, interpol, guardia di finanza, contrabbando, mercato nero, importazione droga, tratta di esseri umani, ecc.
Se questo poi facilita l’individuazione e il conseguente rimpatrio di clandestini, si vedrebbero migliorie in diversi settori: degrado, ordine pubblico, sicurezza, vivibilità dei parchi e dei mezzi pubblici, welfare, sussidi, ….schengenspazz7493_515832448598780_1327893824681714789_n.jpg

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