“Per non incentivarne l’arrivo in massa di migranti in Europa bisogna anche investire per l’assistenza dei profughi nei Paesi di prima accoglienza, rendendo vivibili le loro condizioni laggiù. Conviene, perché costa da 10 a 20 volte di meno”.
Il calcolo finanziario, accanto a quello umanitario, lo fa Kristalina Georgieva, vicepresidente della Commissione europea e responsabile per il bilancio Ue. In un’intervista a Repubblica, spiega che la necessità di «alleviare le sofferenze» degli immigrati si accompagna ad «un interesse specifico a farlo per tutelare la nostra sicurezza e le nostre finanze».

Intanto comunque ogni Paese si sta attrezzando per far fronte ai problemi generati dall’afflusso crescente di stranieri.
Il primo ministro britannico David Cameron annuncia lo stanziamento di un fondo da 26 milioni di euro per consentire alle donne musulmane nel Regno Unito di imparare l’inglese in un periodo di due anni e mezzo. Ma, attenzione, se non lo faranno saranno espulse.
In Olanda, invece, ci si preoccupa del fatto che i centri di accoglienza diventino serbatoio per la prostituzione. Attorno, denuncia la polizia, trafficanti di esseri umani cercano di reclutare giovani donne.fumanaprofughiIMG_20151214_090325.jpg

Annunci