In questo momento in giro sul nostro territorio ci sono svariate migliaia di persone sconosciute, di cui non si sa nulla, perchè come ha dichiarato il ministro Half-Ano, quando sono approdati in Italia non hanno voluto lasciare le impronte digitali.

Sappiamo che molti degli attentatori delle recenti stragi, erano transitati per l’Italia, a vario titolo, sia per incontrare altri jihadisti, sia per esigenze logistiche e organizzative in vista delle operazioni che stavano preparando.

CI STANNO ESPONENDO A ENORMI RISCHI! Finchè si tratta di pagare le tasse, tutto ok, ma quando si tratta di utilizzare quel denaro in favore della gente, per garantire la nostra sicurezza, non ne esce nulla.
C’è ancora chi grida al “razzismo” nei confronti di chi vorrebbe tutelarsi, c’è ancora chi predica che il modello di società multiculturale sia obbligatorio da seguire, c’è ancora chi continua a dire che ci vogliono “ponti e non muri”, e che il terrorismo lo dobbiamo combattere con la “cultura”, e frasette da temino di scuola elementare.

SE NE STANNO FREGANDO DELLA NOSTRA INCOLUMITA’! Non solo non stanno facendo il nostro interesse, per cui sarebbero pagati, ma si premurano di farci sapere che “gli immigrati non sono tutti così”, e che “islam è religione di pace”… perchè per loro è più importante che accettiamo questi individui, piuttosto che prevenire eventuali stupri, rapine, furti o omicidi.
Se fino ad ora, non ci sono stati attentati in Italia, è stata solo fortuna.
Cercare di spacciare criminali per risorse oramai non è più sufficiente, e l’imposizione multiculturale sta quindi spostando i toni, da quelle che fino a qualche tempo fa erano “solo” ingerenze, ora stanno diventando vere e proprie violenze.
Basti guardare in Germania, come la polizia non fece nulla a capodanno per impedire gli stupri di gruppi di rifugiati, e come invece sono stati bravi a sparare cannonate d’acqua con gli idranti contro le migliaia di manifestanti che nella stessa piazza qualche giorno dopo erano andati a protestare.
Non credo che il nemico sia il populismo, così come non credo che abbia più di tanto senso combattere il fascismo degli anni 40 invece che l’estremismo islamico del terzo millennio.

Alcuni politici Americani, consci di quel che sta accadendo in Europa, vorrebbero iniziare a controllare, sorvegliare e setacciare alcuni “quartieri islamici” prima che questi possano radicalizzarsi.
E mi domando….. ma non era meglio che non esistessero proprio “quartieri islamici”?

Dire “quartiere islamico” significa dire ghetto. Cosa che oltre oceano è anche prevedibile, dato che gli Americani non sono un popolo, ma un miscuglio di tutto e niente, e quindi destinato a raggruppamenti urbani su base etnica e religiosa…. ma l’Europa no!
Non abbiamo (avevamo) nulla a che fare con l’Islam, e con africani o medio orientali. Non c’entrano nulla con noi!
E allora invece di aspettare di ricreare centinaia di altre Mollenbeek, per poi dover spendere denaro e vite umane per combattere il radicalismo di quelle reti simil-mafiose composte da alcuni eroi/terroristi/martiri e tanti “moderati” conniventi che li proteggono, curano, assecondano e nascondono…. non sarebbe meglio evitare proprio che questa gente entri a metter radici sul nostro territorio ?

Prevenire è meglio che curare, e allora a scopo preventivo si dovrebbero chiudere le frontiere, evitando di alimentare una situazione fuori controllo, ed iniziare a fare pulizia interna: controllare ogni individuo, espellere chi non fornisce documentazioni valide, chi è abusivo, e sorvegliare chi è potenzialmente orbitante intorno a ideologie estremiste.

SIAMO IN UN COLABRODO ? E ALLORA EVITIAMO DI CONTINUARE A RIVERSARE LIQUAMI FINTANTO CHE NON ABBIAMO TAPPATO I BUCHI !

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