Le migrazioni di massa portano inevitabilmente con sè malattie (nel nostro caso tubercolosi, meningiti, scabbia, epatiti) e altre patologie che rischiano di diffondersi nell’ambiente in cui i migranti si spostano.

Portano con sè anche criminalità (furti, borseggi, rapine, stupri, omicidi) compiuti sia da chi viene intenzionalmente con quello scopo, sia da chi, nonostante inizialmente avesse altre intenzioni, si ritrova a vivere di espedienti a danno della comunità.

Le migrazioni portano con sè degrado, e non è un caso il fatto che stazioni dei treni e parchi si trasformino in aree di bivacco prevalentemente di stranieri; che ci siano edifici abbandonati pieni di abusivi, che si vadano a formare quartieri-ghetto dove la gente ha paura di girare.

Portano con sè anche dissesti sociali difficilmente tollerabili dalla gente del posto, per esempio con paghe lavorative troppo basse (in nero), in barba a tutte le conquiste sindacali: le retribuzioni si abbassano, creando un circolo vizioso alimentato dalla concorrenza sleale.

Non ultimo poi il peso sul welfare, sotto forma di agevolazioni di cui beneficiano dallo Stato che li ospita: cure mediche, alloggi, sussidi, esenzioni su asili nido, mense, trasporti, ecc… spesso alla faccia di gente del posto, che come loro soffrirebbe ma che si vede clamorosamente accantonare.

Di disagi e fastidi che le migrazioni incontrollate creano nella popolazione “ospitante”, ce ne sarebbero anche innumerevoli altre, vissute nel quotidiano di ognuno, ma guardando gli scontri etnici che insorgono in molti posti, mi fa molto riflettere uno in particolare: CI PORTANO LE LORO GUERRE!
Tempo fa postai un video del violento scontro fra Turchi e Curdi….. non a Istanbul o Ankara…. ma a Francoforte in Germania!
Pensate se importassimo contemporaneamente “culture” diverse come i tutsi e gli hutu del Ruanda, o cosa succederebbe ospitando contemporaneamente i pashtun e gli hazara.
L’odio è viscerale anche fra Islamici Sciiti e Sunniti, in ogni luogo si trovino….. e non ultimi, proprio su un barcone, ricordiamo Cristiani che tanto per cambiare, sono stati uccisi da altri Musulmani prima di arrivare, e in certe occasioni perfino buttati a mare.
Che bella la società multirazziale !

Eccoci servita la multiculturalità. Il prezzo che ci fanno pagare, non vale proprio la pena.
A parte che di cultura in Italia ne avremmo a tonnellate, e non mi riferisco solo all’arte, alla scienza o alla letteratura, ma anche a tantissimo altro che il fermento Italico ha prodotto nei secoli.
Detto questo, uno può ugualmente aver voglia di curiosare anche nel passato (e presente) altrui. Io ho la fortuna di aver viaggiato molto, e la cultura me la sono andata a prendere COME e DOVE volevo io.
Comprendo che non sempre ci si possa muovere, e allora le altre culture le si possono in parte assaporare tramite libri , documentari o tantissime altre risorse gratuite di facilissima fruizione.
(E quando ti stanchi chiudi il libro ….. e puoi ritornare alla TUA cultura).
Infatti, la differenza rispetto ad una multiculturalità passiva nel nostro territorio, è che se vado in casa d’altri (rispettando i loro usi e costumi) evito, per quanto possibile di entrare in zone di criminali, vado ad un mercatino solo se mi pare e quando voglio, inoltre se il contatto con malattie è inevitabile , mi pre-vaccino anticipatamente e seguo alcune cautele sul posto, evitando contatti prolungati.
Ma da noi i criminali che arrivano (e non portano cultura!), la gente se li deve subire tutti i giorni! Gli abusivi che ci sono in giro, “lavorando” alla faccia dei poveri Italiani vessati da equitalia, non li manda via nessuno!
Le malattie degli sconosciuti che arrivano, non vengono prevenute dal nostro governo buonista e lassista!

NON SI PUO’ IMPORRE LA MULTICULTURALITA’ TRAMITE LA FORZA, DIRETTAMENTE IN CASA DELLA GENTE !
Se c’è chi preferisce non farsela spedire a casa questa multiculturalità, non significa che è razzista. Significa solo che evidentemente preferisce le cose come erano prima, o che a malapena tollera come stanno ora, ma che a tutti i costi vuole impedire peggiorino ulteriormente.
Magari quelle culture, se gli interesseranno, se le andrà a studiare lui, direttamente dal “produttore”, e quando se ne sarà stufato, nessuno lo costringerà ad arrivare alla saturazione o a subirle a oltranza senza poterne uscire.
In taluni casi poi, stiamo parlando anche di “culture” fatte di lapidazioni di adultere, mutilazioni genitali femminili, donne trattate peggio che animali, vecchi che sposano bambine , fanatismi religiosi, ecc …
Quindi con viaggi, libri e documentari, una persona è libera di scegliere attivamente il dosaggio e le modalità con cui entrare in contatto con un’altra cultura; ma quando invece la portano forzosamente a convivere con te tutti i giorni, massiccia, la faccenda cambia completamente, e non ti dà respiro, non ne esci.

Difendiamo le splendide differenze che ci sono in giro per il mondo, e le peculiarità che caratterizzano ognuno di noi: evitiamo un multiculturalismo che cancella retaggi, tradizioni, usanze, e tutto ciò che di bello posseggono le radici di ogni popolo.

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