verità su Bossi-Fini.jpgLa Legge BOSSI-FINI:
è una legge sicuramente migliorabile, ma è poi così tanto “il male” come molti sinistri xenofili vorrebbero farci credere?

Entrò in vigore nel settembre del 2002, prevedendo:

Espulsioni con accompagnamento coatto alla frontiera.
Queste espulsioni, emesse dal prefetto, sarebbero dovute quindi diventare immediatamente esecutive con anche sanzione amministrativa.

– Permesso di soggiorno legato ad un lavoro effettivo.
Il meccanismo è quello della chiamata nominativa. Il rilascio del permesso di soggiorno è subordinato all’ottenimento di un contratto di soggiorno, con il quale il datore di lavoro italiano si impegna a garantire per lo straniero assunto.

– Sanatoria per colf, assistenti ad anziani, malati e diversamente abili, lavoratori con contratto di lavoro di almeno 1 anno.

Revoca del permesso di soggiorno qualora sia accertato che al matrimonio non e’ seguita l’effettiva convivenza, salvo che dal matrimonio sia nata prole.

Patti bilaterali con paesi di origine.
Furono introdotte restrizioni all’ingresso in Italia di cittadini appartenenti a Paesi che non collaborano adeguatamente col governo italiano nel contrastare l’immigrazione clandestina o nella riammissione di propri cittadini soggetti a provvedimenti di rimpatrio, attribuendo nel contempo quote preferenziali agli Stati che abbiano stipulato accordi bilaterali volti alla regolamentazione dei flussi di ingresso e delle procedure di riammissione.

– Uso delle navi della Marina Militare per contrastare il traffico di clandestini.
All’epoca vennero introdotti maggiori controlli transfrontalieri, con particolare attenzione alla vigilanza delle coste, ampliando oltre il limite delle acque territoriali l’ambito operativo delle navi in servizio di polizia. I respingimenti in mare potevano avvenire in acque extraterritoriali per imbarcazioni provenienti da paesi limitrofi e con i quali l’Italia avesse sottoscritto accordi specifici bilaterali di cooperazione per la prevenzione dell’immigrazione clandestina. Quindi secondo questa normativa le navi di clandestini non attraccano sul suolo italiano: identificazione, cure mediche e assistenza avvengono in mare.

– Inasprimento delle pene per i trafficanti di esseri umani.
Aumentarono le pene detentive e pecuniarie connesse al favoreggiamento dell’immigrazione non regolare.

La Bossi-Fini aumentò anche il numero delle cause ostative al rilascio del visto, introducendo, oltre alla mancanza dei requisiti e i motivi di ordine pubblico, il diniego a seguito di condanna penale, anche patteggiata.

Inoltre vennero dilatati da 5 a 6 anni i termini per la richiesta della carta di soggiorno, quella che consente la permanenza a tempo indeterminato (dimostrando però reddito sufficiente).

E altre modifiche alla precedente legge Turco-Napolitano.
……

L’introduzione del reato di immigrazione clandestina invece non fu introdotto con la Bossi-Fini, ma entrò in vigore con il pacchetto sicurezza del 2009. Come poi sappiamo venne abrogato dal governo Renzi nel 2014 , trasformandolo in semplice illecito amministrativo….

Basterebbe quindi applicarla fermamente. Magari con la stessa solerzia con i quali i comuni fanno multe per divieto di sosta, o con la stessa intransigenza di Equitalia….. e si vedrebbero i risultati.
Considerata la drammaticità del momento di emergenza, ci vorrebbe una Bossi-Fini al quadrato.

 

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