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E’ così “fascista” esigere che lo Stato pensi innanzitutto, e prima di ogni cosa, al proprio popolo ?
PRIMA GLI ITALIANI, non significa sterminare chiunque non lo sia e invadere terre altrui pretendendo assistenza, sussidi e ammortizzatori sociali a governi stranieri.
Prima gli Italiani, significa che IN ITALIA, il governo deve fare gli interessi dei propri cittadini.
Mi sembrano le basi! Qualsiasi partito (di qualsivoglia orientamento) dovrebbe volere che la priorità sia il proprio popolo e non gli altri. Qualsiasi politico, dato che è pagato a tal fine, dovrebbe fare il nostro interesse, lavorare per noi.
Sappiamo che purtroppo, per molti di questi, invece non è così.

Non vogliamo guerre e nemmeno comandare in casa d’altri, semplicemente, nel nostro territorio, le istituzioni devono avere come priorità il benessere di chi ha costruito questa nazione, di chi l’ha sostenuta e la ama.
Se poi, come un tempo, tornassimo mai ad avere qualche surplus, allora forse ci potremo permettere il lusso di aiutare qualcuno fra i più meritevoli degli altri; ma soprattutto ora, in questo momento come non mai, l’Italia, con ciò che rimane, deve aiutare gli Italiani.
Non è “supremazia razziale”. Non si stanno confrontando razze per stabilire se ce ne sia una superiore, ed eventualmente quale lo sia. Ogni paese pensa al proprio popolo in primis, e non per questioni razziste, bensì perchè la sua esistenza teoricamente sarebbe finalizzata proprio al miglioramento della qualità di vita dei propri cittadini, sotto forma di servizi, tutela e assistenza.
Quindi è giusto che per esempio la Norvegia pensi prima ai Norvegesi, e lo Zimbabwe pensi prima alla propria gente. Se poi qualcuno possiede qualcosa in più, ben venga l’aiuto, ma noialtri non siamo più da un pezzo fra quelli, e tutti quanti i “terzomondisti” nostrani dovrebbero iniziare a capirlo al più presto.

Purtroppo il pianeta è pieno di miserie, ma non ce ne possiamo fare carico di tutte quante noi, visto che nemmeno riusciamo a sanare le nostre.
Se le risorse sono limitate e non hai la possibilità di aiutare chiunque, devi avere delle priorità, e questo significa che qualcuno viene aiutato e altri purtroppo no.
Come mai in Italia succede il contrario ? Perchè si aiutano stranieri e zingari , abbandonando magari Italiani che hanno pure perso dei propri cari o antenati per la libertà di questo paese ?
Senza ipocrisie, in situazioni di sopravvivenza voi non aiutereste prima i vostri figli, i vostri famigliari, i vostri cari ed amici, poi la vostra gente ed eventualmente gli altri ?

In alcuni Paesi, il datore di lavoro, se assume uno straniero, deve aver provato che non l’ha fatto a danno di eventuali richiedenti del posto: infatti deve provare che non ci sono autoctoni in quell’area che hanno fatto domanda per quello stesso impiego. In altri casi il datore può assumere stranieri, solo se ha però all’attivo anche tot percentuale di connazionali attualmente impiegati. In altri casi ancora il vincolo è quello di poter assumere uno straniero solo se almeno in passato si erano anche assunti dei lavoratori locali.
Se noi avessimo leggi simili, e avessimo lavoro…. non si sentirebbe più dire “ci rubano il lavoro”.
In Italia le case popolari dovrebbero essere assegnate in via prioritaria agli Italiani, invece che lasciarli continuamente scavalcare dall’allegra famigliola straniera di turno con 5 figli.
Le pensioni dei nostri anziani dovrebbero venire prima delle utenze pagate ai rom.
Negli asili nido i posti dovrebbero andare prima ai figli delle mamme Italiane piuttosto che agli extracomunitari, ma da noi sta avvenendo l’inverso.
Per la sanità, i nostri malati, i nostri disabili, e chiunque abbia diritto (legittimamente) di usufruire del sistema sanitario nazionale, non dovrebbe vedersi allungare ulteriormente le interminabili liste d’attesa, perchè davanti a loro ci sono dei “ricongiunti” famigliari da chissàdove che vengono a farsi operare a scrocco.
In questa circostanza, ciò che possiamo fare per quella gente, è cercare di AIUTARLI A CASA LORO.

Se vuole che il proprio popolo sopravviva allora bisogna che lo Stato non continui ad ignorarci, in nome di un buonismo che non possiamo più sostenere, di un pietismo che a parole non costa nulla (per fare la bella figura dell’ “umanitario”) ma che nei fatti poi è costosissimo perchè si traduce nel lasciare soffrire tantissimi Italiani che non meritano di venire improvvisamente abbandonati dalle istituzioni.

PRIMA GLI ITALIANI.

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