bacca07.jpgChi si ricorda di “Pippa Bacca” ?

Quello è solo un nome d’arte, in quanto il vero nome era Giuseppina Pasqualino di Marineo.
Era dedita all’arte performativa: la sua ultima performance itinerante, si intitolava “SPOSE IN VIAGGIO”, con cui si proponeva di attraversare, in autostop, 11 paesi teatro di conflitti armati, vestendo un abito da sposa, per promuovere la pace e la fiducia nel prossimo.

Iniziò a Milano, l’8 marzo 2008 (festa della donna), insieme ad un’altra artista, Silvia Moro, anch’essa in vestito da sposa, percorrendo Slovenia, Croazia, Bosnia e Bulgaria, arrivando in Turchia il 20 marzo.
Il programma avrebbe poi previsto Siria, Libano, Giordania, Israele e Palestina, per raggiungere la meta finale: Gerusalemme.
Ma l’iniziativa è durata assai poco, poichè dopo la temporanea separazione delle due sul suolo Turco, Pippa Bacca fu violentata e uccisa (33 anni) a Gebze, da un uomo che le aveva dato un passaggio, un certo Murat Karatash.
I tribunali Turchi gli inflissero inizialmente l’ergastolo per poi comminare una riduzione di pena a 30 anni.

La promozione di fiducia nel prossimo non ha funzionato, e le è costata la vita. Presumo sapesse anche lei che fosse una performance rischiosa, ma il rischio (poi rivelatosi fatale) se lo è scelto volontariamente, e lo ha pagato personalmente.

La differenza c’è nei confronti di chi invece ESPONE TUTTI QUANTI NOI a rischi simili, in nome di ideali non applicabili nell’era odierna, e in nome di buonismi che tutti quanti poi dobbiamo pagare.
Chi prende certe decisioni, ha la scorta, ma la gente comune gira in strada, piazze, mezzi pubblici senza nessuno!

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