Un interessante sguardo al futuro fatto dal Dr.Peter Hammond nel libro “Schiavitù, terrorismo e islam: radici storiche e minaccia contemporanea”. Lo ha scritto diversi anni fa, osservando e analizzando le dinamiche di comunità musulmane, inserite in varie società nel mondo.

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– FINTANTO CHE LA POPOLAZIONE MUSULMANA RIMANE SOTTO AL 2% , in una nazione, rimarranno per lo più considerati come una minoranza amorevole e pacifica, e non una minaccia per gli altri cittadini. Ai tempi in cui ha scritto le proporzioni erano:
Usa – musulmani 0,6%
Australia – musulmani 1,5%
Canada – musulmani 1,9%
Cina – musulmani 1,8%
Italia – musulmani 1,5%
Norvegia – musulmani 1,8%

– QUANDO I MUSULMANI SONO TRA IL 2% ED IL 5% iniziano a cercare proseliti da altre minoranze, o tra disadattati, reclutando anche tra le carceri e le gang di strada. Tipo, come tempo fa era in:
Danimarca – musulmani 2%
Germania – musulmani 3,7%
Inghilterra – musulmani 2,7%
Spagna – musulmani 4%
Thailandia – musulmani 4,6%

– QUANDO I MUSULMANI SUPERANO IL 5% iniziano ad esercitare una certa influenza in proporzione alla loro presenza fra la popolazione. Ad esempio, spingeranno per avere l’introduzione del cibo halal (ovvero che segue i dettami islamici), aumenteranno le loro pressioni su catene di supermercati per avere cibo halal, così come spunteranno macellerie che ne vendono. Queste ed altre cose simili sono avvenute in:
Francia – musulmani 8%
Filippine – musulmani 5%
Svezia – musulmani 5%
Svizzera – musulmani 4,3%
Olanda – musulmani 5,5%
Trinidad & Tobago – musulmani 5,8%

A questo punto cercheranno di governarsi da soli i propri ghetti , al di fuori del controllo del governo, sotto la legge islamica della Sharia.
L’obbiettivo finale degli islamici è infatti quello di stabilire la legge della Sharia in tutto il mondo.
– QUANDO I MUSULMANI OLTREPASSANO IL 10% DEL TOTALE della popolazione, tendono ad incrementare l’ilegalità, lamentandosi delle loro condizioni. A Parigi abbiamo già visto macchine bruciate, nelle rivolte di anni fa.
Ogni azione non musulmana che offende l’islam, risulta in rivolte e minacce, come ad Amsterdam in opposizione di cartoni e film su Maometto e l’islam. Tensioni simili sono vissute quotidianamente in sezioni musulmane di:
Guyana – musulmani 10%
India – musulmani 13,4%
Israele – musulmani 16%
Kenya – musulmani 10%
Russia – musulmani 15%

SUPERATO IL 20% DI MUSULMANI, le nazioni possono aspettarsi rivolte per la minima cosa, formazioni di milizie jihadiste, sporadiche uccisioni, chiese Cristiane bruciate così come sinagoghe Ebraiche, come nel caso di:
Eritrea – musulmani 32,8%

– CON OLTRE IL 40% DI MUSULMANI, le nazioni sperimentano massacri di larga scala, coontinui attacchi terroristici, e guerriglie con coinvolgimento di milizie, come in:
Bosnia – musulmani 40%
Ciad – musulmani 53,1%
Libano – musulmani 59,7%

-QUANDO I MUSULMANI SONO PIU’ DEL 60%, le nazioni subiscono persecuzioni ai danni dei non credenti nell’islam, o ai credenti di altre religioni, genocidio, pulizia etnica, viene imposta la legge della Sharia, e la tassa extra imposta agli inefedeli, vedesi:
Albania – musulmani 70%
Malesia – musulmani 60,4%
Qatar – musulmani 77,5%
Sudan – musulmani 70%

– CON OLTRE L’80% DI MUSULMANI, ci sono da aspettarsi intimidazioni quotidiane e jihad violenta, da parte di alcune nazioni addirittura pulizia etnica e genocidio, cercando di liberarsi degli infedeli e diventare al 100% musulmani, come in taluni di questi Paesi è accaduto:
Bangladesh – musulmani 83%
Egitto – musulmani 90%
Gaza – musulmani 98,7%
Indonesia – musulmani 86,1%
Iran – musulmani 98%
Iraq – musulmani 97%
Giordania – musulmani 92%
Marocco – musulmani 98,7%
Pakistan – musulmani 97%
Palestina – musulmani 99%
Siria – musulmani 90%
Tagikistan – musulmani 90%
Turchia – musulmani 99,8%
Emirati Arabi Uniti- musulmani 96%

– AL 100% DI MUSULMANI dovrebbe esserci pace secondo loro, ma alquanto improbabile viste le guerre secolari tra sciiti e sunniti. In una condizione simile a farne le spese sono gli islamici meno radicali. Il Corano sarà l’unico verbo:
Afganistan – musulmani 100%
Arabia Saudita – musulmani 100%
Somalia – musulmani 100%
Yemen – musulmani 100%

Le percentuali sono ovviamente riferite al periodo antecedente alla pubblicazione del libro di Hammond. (fonte)

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