Quando le carceri sono sovraffollate, e c’è una sproporzione di detenuti stranieri.
Quando i centri di accoglienza sono sovraffollati, straripanti di migranti.
Quando in molte città, iniziano ad esserci hotel e residence che vengono utilizzati per ospitare richiedenti asilo.
Quando vengono perfino convertite strutture che erano inizialmente pensate da destinarsi ai nostri anziani, in alloggi per extracomunitari.
Quando girando in strada, quasi non senti nemmeno parlare più Italiano (e non certo per via di dialetti, che praticamente sono estinti come patrimonio dei nostri territori e delle nostre culture locali).
Quando ci sono parchi pubblici, strade o zone che smetti di frequentare a certi orari, o addirittura eviti tutto il giorno perchè oramai monopolizzate da bivacchi di zingari o di africani.
Quando prendi un autobus e guardandoti intorno ti viene il dubbio di avere preso quello giusto, perchè tu sei l’unico Italiano.
Quando scorrendo i siti di assegnazione di case popolari, fra i primi 30 nomi e cognomi, ce ne saranno sì e no solo una manciata di veramente nativi del posto.
Quando si creano zone urbane simili ad enclave straniere popolate da attività di dubbia legalità, e si formano ghetti dove di fatto, lì dentro, non è più Italia.
Quando in una strada prevalgono macellerie halal, kebabberie e ristoranti cinesi, rispetto ai nostri piatti tipici tradizionali regionali.
Quando piccole gioie legate alla nostra religione (credenti o no) e alla nostre tradizioni culturali, come il presepe, l’albero di Natale, i canti Natalizi a scuola, le recite di fine anno, iniziano a dare fastidio agli ospiti.
Quando, esprimendo idee, inizi ad essere soggetto a censure del politically correct.
Quando emergono problemi che una volta nemmeno ti ponevi, e ti danno gratuitamente e indebitamente del “razzista”.
Quando in fila davanti agli uffici di collocamento trovi in maggioranza stranieri.
Quando in fila dal medico o in ospedale, hai intorno a te in maggioranza stranieri, (a inquietante prevalenza di donne incinte, mentre gli Italiani non hanno soldi per potersi fare una famiglia).
Quando spaccio, prostituzione, degrado, violenze, prevaricazioni, cambiano il volto del tuo paesino che una volta era tranquillo.
Quando nessuno lo ha mai formalmente imposto, ma gradualmente la gente inizia a seguire una sorta di coprifuoco.
Quando il disagio si trasforma in paura.
Quando luoghi che sentivi un po tuoi, come un bar, una piazza, un molo o una panchina, cambiano “gestione”, e di fatto diventa LORO territorio.
Quando casa tua, inizia ad essere un po meno casa tua….

….non ti viene forse il dubbio……… CHE ADESSO GLI STRANIERI SIANO INSOSTENIBILMENTE DIVENTATI TROPPI ???

cuoreitalia

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